Un Progetto Hyper: la realizzazione di 33.000 mq di prato in Bermuda Grass per Leonardo Pagani

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Nel cuore dell’Emilia-Romagna, una sfida ambiziosa ha dato vita a un progetto straordinario: la realizzazione di un prato da 33.000 metri quadrati per la tenuta di Leonardo Pagani, su una superficie totale di 40.000 mq. 

A firmare questa impresa: Andrea Bompani, fondatore di Urbio (oggi HyperGardens), affiancato da un partner tecnico d’eccellenza: Bottos 1848, con il supporto diretto di Marco Assirelli, uno dei volti più autorevoli nel settore del tappeto erboso italiano.

La scelta strategica della Bermuda Grass

La conquista dell’incarico non è stata semplice: la concorrenza era agguerrita e l’aspettativa del cliente altissima. Ma la determinazione di Andrea e la proposta tecnica messa in campo hanno fatto la differenza.

Dopo un’attenta analisi del suolo, il team ha proposto due alternative: una a base di microterme e una a base di macroterme. La scelta vincente è ricaduta sulla Bermuda Grass (Cynodon dactylon), varietà macroterma adatta alle estati calde, alla scarsità d’acqua e alle grandi superfici.

Una decisione strategica, soprattutto in un contesto complesso come questo: terreno mosso, pendenze, disegni articolati e un impianto di irrigazione non ancora del tutto ottimizzato nella fase iniziale.

L’innovazione dell’idrosemina: una scommessa vinta

Per affrontare le difficoltà logistiche e massimizzare il risultato, si è scelto di ricorrere alla tecnica dell’idrosemina (hydroseeding). Una soluzione ancora poco diffusa in Italia, ma perfetta per progetti di questa portata.

L’idrosemina ha consentito:

  • di garantire un’ottima adesione del seme al suolo, grazie all’uso di collanti e mulch protettivi;
  • di trattenere l’umidità, indispensabile nelle fasi iniziali di germinazione;
  • di evitare il dilavamento durante le piogge torrenziali che hanno colpito l’area nei giorni successivi alla semina.

Un altro vantaggio importante? La velocità di esecuzione: l’intervento è durato pochi giorni, contenendo i costi e garantendo un’elevata uniformità.

La varietà selezionata: Royal Bengal

La protagonista assoluta è la Royal Bengal, una delle varietà più evolute di Bermuda Grass, selezionata negli Stati Uniti per la sua resistenza, la bellezza estetica e la capacità di recupero.

Inizialmente, Andrea Bompani era scettico: per 20 anni aveva combattuto la gramigna, la forma infestante del Cynodon dactylon. E ora si trovava a piantare, volontariamente, la sua “cugina nobile”.

Ma già dalla seconda stagione il prato ha iniziato a mostrare il suo vero potenziale: copertura omogenea, resistenza ai cani della proprietà, riduzione drastica di trattamenti. Ad oggi, non è mai stato necessario un trattamento fungicida.

Un prato sostenibile e a bassa manutenzione

Gli obiettivi della proprietà erano chiari fin dall’inizio: un prato pulito, elegante e sostenibile, ma senza la necessità di una manutenzione continua.

Il sistema scelto ha permesso:

  • un uso ridotto di erbicidi grazie alla forza della varietà;
  • nessun trattamento difensivo chimico;
  • l’integrazione di un sistema di taglio robotizzato, che mantiene l’erba sempre a un’altezza ottimale e lascia più tempo ai manutentori per occuparsi di altre aree del giardino.

Un altro aspetto degno di nota: il comportamento del prato in inverno. La Royal Bengal va in dormienza, assumendo un colore dorato. Una scelta estetica voluta e accettata dalla proprietà, che ne apprezza la naturalezza e la coerenza stagionale.

Per completezza, è stata comunque allestita una zona test da 30 mq visibile dal balcone, dove sono state provate diverse trasemine invernali, a dimostrazione dell’attenzione maniacale verso ogni dettaglio.

Un progetto di cultura del verde

Oggi, a distanza di tre stagioni, il prato realizzato da HyperGardens è uno degli esempi più avanzati di gestione sostenibile e tecnica del tappeto erboso su larga scala.

Il successo del progetto è stato reso possibile dalla partnership strategica con Bottos 1848, azienda leader nella fornitura di sementi, concimi e soluzioni tecniche per il tappeto erboso. In particolare, il supporto tecnico di Marco Assirelli è stato fondamentale per la scelta varietale, l’idrosemina e la gestione della nutrizione.

Come afferma Andrea Bompani: “Se dovessi rifare il prato di casa mia, oggi, non avrei dubbi: sceglierei ancora la Royal Bengal. È un’erba che lavora con te, ti aiuta, si adatta, resiste. Un vero alleato.”

Conclusione

Il progetto di Leonardo Pagani non è solo un prato, ma un manifesto di eccellenza.
Un connubio perfetto tra visione progettuale, tecniche innovative e collaborazione tra professionisti del verde.

Hypergardens dimostra che anche in Italia si possono realizzare opere di altissimo livello, con risultati concreti e duraturi. E la storia di questo prato lo dimostra.

"L’eccellenza è nelle parole di molti, ma nelle mani di pochi."